MeetingOne a Rovagnate (Lecco) 20-21 settembre 2014

MeetingOne a Rovagnate (Lecco) 20-21 settembre 2014

L’Albero d’Oro nel bosco incantato di Bebec C’era una volta e c’è tutt’ora un bosco raccolto in una valle a ferro di cavallo. Dall’esterno nulla di nuovo, un bosco come tanti. Eppure nei dintorni una strana leggenda s’è insinuata, sussurrata a voce bassa, al limite dell’udibile simile al vento gelido quando nelle notti invernali penetra di soppiatto tra le fessure delle porte. Bene, iniziamo. Si narra che chi entra in quel bosco non ne venga più fuori o, se ci riesce, lo faccia fatalmente trasformato. In meglio? In peggio? Beh, ciò dipende dagli occhi di chi guarda: taluni sostengono che coloro che ne escono paiono del tutto fuori di sé, impazziti senza scampo; altri, più cauti e attenti, non possono fare a meno di notare come quelle persone emanino un’allegrezza che non dipende da nulla, del tutto irragionevole ma proprio per questo terribilmente contagiosa, tanto che per etichettarli è stato inventato un termine apposito: i fuoriusciti. Insomma, i fuoriusciti prima di inoltrarsi nel bosco sono persone all’apparenza comuni. Appunto, solo all’apparenza, perché quel luogo chiama a sé con apparecchiature arcaiche a tutt’oggi incomprese, solo coloro che, di volta in volta, esso stesso reputa essere pronti. Capita infatti che i pigri, gli eterni annoiati sentano una repulsione automatica per quel luogo che evitano scrupolosamente, mentre i curiosi, perennemente inquieti e vispi, ne subiscano un’irresistibile fascinazione che li strega e li attrae. Ma veniamo al dunque. Pare che in quel bosco si svolga qualcosa che sconfessa e irride tutte le leggi della fisica nota: il tempo non esiste, o meglio, si entra in uno spazio impreciso all’interno del tempo dove accadono...