Il mental detector scopre l’inconscio

Il mental detector scopre l’inconscio

Il 13 settembre, l’Accademia della Luce ha proposto un evento, che ha chiamato Il mental detector scopre l’inconscio. Dal momento che l’Accademia è un’associazione con cui Il Mondo Che Voglio collabora, e visto l’interesse relativo all’evento, sono andato a fare funzione di reporter.

Fondamentalmente si è trattato della presentazione di un’apparecchiatura elettronica, mental detector, che abbinato alla tecnica REIMA, aiuta le persone a liberare le cariche emotive legate a ricordi del passato (in questa vita e/o in altre).

Lo strumento presentato è molto semplice: un’apparecchiatura che rileva una differenza di potenziale (che non è costante in tutto il corpo umano), munita di un paio di “lattine” atte ad essere tenute in mano. Sta di fatto che tra le mani viene creata una differenza di potenziale di tipo elettrico, ogni qualvolta la mente viene attraversata da una carica emotiva, che normalmente è legata a un pensiero, sia esso un ricordo, sia un pensiero immaginativo.

A molti è ormai noto che i pensieri sono e generano vibrazioni, quindi anche cariche elettriche, che poi sono anch’esse vibrazioni (ogni particella infatti rappresenta un moto vibratorio). Questo strumento rileva le cariche che, accumulandosi in un punto, generano un potenziale. A partire da questo principio, viene utilizzato questo strumento, che rappresenta tuttavia solo un rilevatore di differenza di potenziale.

Un tale dispositivo è chiaramente inefficace, se utilizzato da persone inesperte. Si rivela invece un potente strumento se usato da personale con una competenza tale da poterne interpretare efficacemente i rilevamenti, come nel caso di Flavio Zambon e Maurice, dell’Accademia della Luce.

Tramite la loro conoscenza dello strumento infatti, sono in grado di interpretarne i rilevamenti, ossia i picchi e le oscillazioni di tensione mostrate in output dall’applicazione associata al dispositivo.

Flavio e Maurice intraprendono una chiacchierata con il soggetto esaminato (che nel mentre tiene in mano le “lattine”), per capire a cosa sta pensando il paziente. Quando viene rilevato un picco di carica positivo, dalla chiacchierata si desume il pensiero associato al picco, ed è lì che bisogna andare ad indagare, tramite la tecnica REIMA (acronimo che sta per Rievocazione-Eliminazione-Inconscio-Memoria-Autobiografica), una tecnica che è il prodotto di varie scuole: Castaneda, Ron Hubbard, yoga, ecc. (per un’approfondimento rimando al seguente link).

In particolare, possiamo sintetizzare il risultato finale come una sorta di recupero delle memorie, intese non solo a livello mentale, ma anche a livello animico/spirituale, in modo da poter liberare la persona da molti aspetti che influenzano la sua vita: preconcetti, schemi mentali e credenze.

È certamente un passo importante per poter divenire più efficaci nella propria vita, e può essere inteso come un primo passo per un’eventuale altro passo che io chiamo “acquisizione di potere”: sta di fatto che, come ormai a molti è noto, l’essere umano è in grado di utilizzare facoltà paranormali, che in realtà non sono affatto paranormali, ma appartengono al suo bagaglio di potenzialità, anche se da molti secoli siamo, per così dire, “dormienti”. Tuttavia, questa acquisizione non può avvenire se non dopo una pulizia interna, che tutti, compreso Castaneda (il mio scrittore preferito), auspicano. Secondo don Juan Matus infatti, l’incontro con il nagual può avvenire solo dopo un’accurata pulizia del tonal.

Di seguito, una piccola galleria di foto dell’evento.

2 Commenti

  1. Ciao Marco, siamo ben oltre questo. Io é oltre 10 anni che faccio la terapia con CEMP, dove non serve “indagare”, inserendo l’operatore umano, ma il cervello, vedendosi allo specchio, confronta gli errori che sta facendo col DNA originale e tende da solo, progressivamente, a ripristinare lo stato di salute Neuro-psico-fisica., dato che siamo programmati per l’autoguarigione.
    Puoi trovare notizie e pubblicazioni scientifiche a questi link:
    http://www.irf.it
    http://www.cemp-bi.com

    Ho fatto 3 Master di II livello per approfondire quest’argomento.
    Buona lettura
    Ti abbraccio
    William

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    • abbiamo una bella squadra di soci fondatori william

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